Tomoko Sugahara, Stefano Loria – “UN ALTRO INVERNO”

Unaltroinverno

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery è lieta di presentare la mostra “Un altro inverno”, doppia personale di Tomoko Sugahara e Stefano Loria. I due artisti presenteranno in mostra una serie di opere di pittura su tela e su carta realizzate negli ultimi anni.

Creati da un lento ed accurato depositarsi di strati pittorici successivi, i lavori su tela di Tomoko Sugahara rimandano ad una idea fondamentale di contemplazione dello spazio. Attirano lo sguardo dell’osservatore dentro un territorio apparentemente vuoto, in realtà attraversato da fenomeni, correnti, sospensioni. Luci e colori dominano il flusso della pittura, determinando i confini di una dimensione sottile e profonda. Anche su carta l’artista opera con estrema sobrietà, sempre esprimendo una visione minimale ma dotata di concentrata energia.

In questa occasione Stefano Loria, per la prima volta, espone alcuni pezzi – di piccolo e medio formato – appartenenti ad una nuova serie. Si tratta di opere su tela, di impianto astratto, caratterizzate dalle tipiche costruzioni visive di questo autore (campiture monocrome su cui vengono ad innestarsi essenziali strutture geometriche, o altri segni scarni e minimali). Su ogni tela è inoltre presente un inserto di carta da incisione – cucito con ago e filo sopra la tela- che ospita un disegno a matita oppure una sottile linea di colore. La tela diviene quindi un campo di tensioni sovrapposte in aperto dialogo: qui pittura e disegno formano un oggetto visivo diviso e ricomposto, molteplice ma al tempo stesso ricondotto ad una significativa unicità.

TOMOKO SUGAHARA è nata a Tokyo nel 1963. Laureata in pittura presso la Tokyo National University of fine Arts and Music nel 1988, successivamente ha ottenuto un master in Belle Arti con specializzazione in pittura murale, affresco e mosaico, presso la stessa università. Ha soggiornato a lungo in Italia, studiando presso L’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente collabora con varie università giapponesi insegnando pittura e tecniche del mosaico.

STEFANO LORIA è nato a Firenze nel 1961. Durante gli studi universitari ha lavorato presso la casa editrice Passigli Editori. Dopo essersi laureato in Lettere (con una tesi dedicata ai racconti di suo zio, Arturo Loria) ha collaborato – con articoli dedicati alla letteratura e all’arte contemporanea – a vari giornali e riviste tra cui “l’Unità”, “Tema Celeste”, “Emporio Armani Magazine”. Dal 1989 al 1991 è stato uno degli organizzatori delle manifestazioni di “Ottovolante”, associazione che allestiva nel capoluogo toscano un festival annuale di poesia, letteratura e filosofia. Ha pubblicato (tanti anni fa) una serie di poesie sulla rivista “Nuovi Argomenti”. Dal 1990 ha lavorato in stretto rapporto con la galleria Sergio Tossi Arte Contemporanea di Firenze. Pittura astratta e disegno sono i suoi linguaggi privilegiati. Fin dall’inizio ha svolto una ricerca influenzata da suggestioni opposte: da un lato l ’action painting con l’esplosiva energia gestuale e la forza dirompente del colore, dall’altro le austere ed essenziali linee dell’architettura modernista. Attraverso il tempo il suo stile è divenuto più minimale, nel senso di una crescente attenzione rivolta all’equilibrio tra vitalità dell’esecuzione e struttura dello spazio. Nelle opere recenti la riduzione delle forme tende ad un rigore geometrico, mentre il trattamento del colore è dominato da una disciplina che ne regola le tonalità e le atmosfere.

La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato con orario 16.00 – 19.30, o su appuntamento.

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SETUP CONTEMPORARY ART FAIR 2017

setup2017

Elena Marini, “ON THE LINE”
SETUP CONTAMPORARY ART FAIR
Solo Show stand 4s
27 – 28 – 29 gennaio
Autostazione Bologna

 

In occasione di SETUP CONTEMPORARY ART FAIR 2017 , STUDIO 38 Contemporary Art Gallery presenta “ON THE LINE” solo show di Elena Marini.

ON THE LINE è un lavoro di poesia visiva in cui l’artista Elena Marini indaga la particolare condizione di disequilibrio dell’uomo dei tempi moderni.
E’, quello della poesia visiva, un linguaggio diretto, schietto, che non ammette intermediazioni. Il poeta visivo prende le immagini che ci vengono fornite dalla stampa patinata alle quali associa parole o frasi che ne sbilancino completamente il significato, o l’intento, originario.
Ricerca e metodo rigoroso nel lavoro di Elena Marini sono funzionali al messaggio che l’artista vuole lanciare, alla provocazione sulla quale vuole che si rifletta. La Marini ci mette di fronte a ciò che non vogliamo vedere, ci chiama a riconoscere e prendere coscienza delle forti contraddizioni e ambiguità che la società ci impone di vivere senza che ce ne accorgiamo. Lo sappiamo, ma non siamo in grado di contrastare questa forza destabilizzante, e così come altri vogliono che viviamo, siamo quello che ci conviene essere, diciamo ciò che si vuole che si dica, pensiamo come pensano tutti. Siamo assuefatti ad una certa omologazione da cui non riusciamo a separarci, perché ci tranquillizza il fatto che se così fanno tutti allora va bene: siamo come gli altri, siamo omologati ad usi e costumi imposti dalle mode, anche se dentro, nel profondo di ogni essere umano c’è un mare, agitato da forze contrastanti, nel quale sprofondiamo attraversando una linea desertica per non essere trasportati da un vento sconosciuto e imprevisto, e per mantenere regolare e costante quel ritmo del cuore che esaurisce quel soffio vitale quando l’apparenza, l’artificiale, prendono il sopravvento e diventano vita reale. Serve una rivoluzione culturale ironica e sovversiva per scongiurare il fatto che soprattutto i nostri figli, future generazioni, si sentano completamente disorientati e dissociati dalla loro identità. Perché c’è molta differenza fra quello che siamo e la visione che diamo di noi, fra quello che vediamo quando siamo davanti allo specchio e l’immagine modificata da condividere sul mondo virtuale dei social network. Finiamo per vivere tante storie dentro di noi che raccontano tanti modi di essere, viaggi interiori, racconti epici che non si possono condividere per la paura di essere emarginati da quel grande palco nel quale abbiamo tutti un ruolo da ricoprire. E così viviamo in una realtà amplificata di suoni e voci, ma è ciò che abbiamo dentro la vera realtà, è quel mare specularmente inquieto dalle cui onde nasce un canto d’amore.
Questo è ON THE LINE; questo è il lavoro presentato da Elena Marini, unica voce della nuova generazione di poeti visivi in grado di guardare la realtà in faccia, di vederne gli aspetti più deprecabili, sviscerarli e sbatterceli davanti agli occhi. Non è clemente Elena Marini, sa dove colpire e sa che l’ironia è un’arma efficace per risvegliare in noi un po’ di capacità critica, affinché ci riappropriamo delle nostre identità. Questo è il potere della poesia visiva, questo è il fine ultimo della lotta poetica.

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4 ARTISTS SOLO SHOWS

4ARTISTSSOLOSHOWS

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery ha il piacere di invitarvi alla rassegna artistica “4 ARTISTS SOLO SHOWS”. Per quattro settimane quattro artisti presenteranno i loro lavori in piccole personali alternate fra arte e fotografia:

SIMONE FERRARI – BRITS – 26.11 / 2.12
DARIO LONGO – ARTEMA – 3.12 / 9.12
CARLO ZEI – SPETTRI – 10.12 / 16.12
STEFANO LORIA – DIARIO – 17.12 / 23.12

Ogni sabato a partire dal 26 novembre, le mostre saranno inaugurate presso la galleria alle ore 18.00 e saranno visitabili durante la settimana dal martedì alla domenica con orario 16.00 – 19.30

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