Elena Marini – La lotta poetica continua

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STUDIO 38 Contemporary Art Gallery è lieta di inaugurare la nuova stagione espositiva con la mostra di poesia visiva “La lotta poetica continua” di Elena Marini.
Nell’anno della morte di Sarenco, uno dei capisaldi del movimento che nacque negli anni’60, Elena Marini, sua compagna d’arte e di vita, ne porta avanti un pensiero comune carico di sovversione con una chiara e ferma dichiarazione: la lotta poetica continua. Questo è il titolo scelto per la mostra in cui l’artista presenta gli ultimi lavori realizzati in continuità con gli intenti tipici della poesia visiva di denuncia e derisione degli aspetti più grotteschi e decadenti della società. Circondati da presunti modelli di stili di vita fuorvianti e dissociativi, l’opera di Elena Marini intende richiamare la nostra attenzione su ciò che siamo diventati, su come ci siamo abituati a vivere e ad essere, e soprattutto su quello che stiamo infliggendo alle nuove generazioni.
Come scrive Claudia Placanica nel testo di presentazione della mostra: “La componente ironica,più convenzionale nei collages, innesca la riflessione sulla trasfigurazione di un soggetto in oggetto, sulla metamorfosi pornografica di soggetti codificati dai media alla stregua di categorie. E la sua arte, come un bisturi, rovescia le identità collettive percepite come categorie univoche, fisse, compiute. I soggetti trattati, infatti, sono per lo più quelle categorie non rappresentative nei confronti dei soggetti che dovrebbero rappresentare, ma che il mondo dei media descrive anticipandone le pulsioni e saturando lo spazio retinico (le donne, i bambini, il maschio virile e, più recentemente, l’ambiguo)”.
L’invito che ci rivolge l’artista non è di non cadere nella trappola ma di prendere coscienza del fatto che nella trappola ci siamo già caduti, ora si può solo aprire gli occhi e decidere se perdurare con spirito sonnolento o cominciare ad operare una rivoluzione di coscienze: “Ready for revolution? Sì”.