SETUP CONTEMPORARY ART FAIR 2017

setup2017

Elena Marini, “ON THE LINE”
SETUP CONTAMPORARY ART FAIR
Solo Show stand 4s
27 – 28 – 29 gennaio
Autostazione Bologna

 

In occasione di SETUP CONTEMPORARY ART FAIR 2017 , STUDIO 38 Contemporary Art Gallery presenta “ON THE LINE” solo show di Elena Marini.

ON THE LINE è un lavoro di poesia visiva in cui l’artista Elena Marini indaga la particolare condizione di disequilibrio dell’uomo dei tempi moderni.
E’, quello della poesia visiva, un linguaggio diretto, schietto, che non ammette intermediazioni. Il poeta visivo prende le immagini che ci vengono fornite dalla stampa patinata alle quali associa parole o frasi che ne sbilancino completamente il significato, o l’intento, originario.
Ricerca e metodo rigoroso nel lavoro di Elena Marini sono funzionali al messaggio che l’artista vuole lanciare, alla provocazione sulla quale vuole che si rifletta. La Marini ci mette di fronte a ciò che non vogliamo vedere, ci chiama a riconoscere e prendere coscienza delle forti contraddizioni e ambiguità che la società ci impone di vivere senza che ce ne accorgiamo. Lo sappiamo, ma non siamo in grado di contrastare questa forza destabilizzante, e così come altri vogliono che viviamo, siamo quello che ci conviene essere, diciamo ciò che si vuole che si dica, pensiamo come pensano tutti. Siamo assuefatti ad una certa omologazione da cui non riusciamo a separarci, perché ci tranquillizza il fatto che se così fanno tutti allora va bene: siamo come gli altri, siamo omologati ad usi e costumi imposti dalle mode, anche se dentro, nel profondo di ogni essere umano c’è un mare, agitato da forze contrastanti, nel quale sprofondiamo attraversando una linea desertica per non essere trasportati da un vento sconosciuto e imprevisto, e per mantenere regolare e costante quel ritmo del cuore che esaurisce quel soffio vitale quando l’apparenza, l’artificiale, prendono il sopravvento e diventano vita reale. Serve una rivoluzione culturale ironica e sovversiva per scongiurare il fatto che soprattutto i nostri figli, future generazioni, si sentano completamente disorientati e dissociati dalla loro identità. Perché c’è molta differenza fra quello che siamo e la visione che diamo di noi, fra quello che vediamo quando siamo davanti allo specchio e l’immagine modificata da condividere sul mondo virtuale dei social network. Finiamo per vivere tante storie dentro di noi che raccontano tanti modi di essere, viaggi interiori, racconti epici che non si possono condividere per la paura di essere emarginati da quel grande palco nel quale abbiamo tutti un ruolo da ricoprire. E così viviamo in una realtà amplificata di suoni e voci, ma è ciò che abbiamo dentro la vera realtà, è quel mare specularmente inquieto dalle cui onde nasce un canto d’amore.
Questo è ON THE LINE; questo è il lavoro presentato da Elena Marini, unica voce della nuova generazione di poeti visivi in grado di guardare la realtà in faccia, di vederne gli aspetti più deprecabili, sviscerarli e sbatterceli davanti agli occhi. Non è clemente Elena Marini, sa dove colpire e sa che l’ironia è un’arma efficace per risvegliare in noi un po’ di capacità critica, affinché ci riappropriamo delle nostre identità. Questo è il potere della poesia visiva, questo è il fine ultimo della lotta poetica.

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