Filippo Bardazzi “se ne sono andati tutti”

FilippoBardazzi

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery ha il piacere di invitarvi alla mostra “se ne sono andati tutti”, di Filippo Bardazzi, a cura di Luca Sposato, in cui, per la prima volta in una personale, il fotografo espone tutto il progetto completo, composto da 21 polaroid, realizzate fra il 2011 e il 2012.

Ponendosi in controtendenza con l’uso delle moderne tecnologie, ma in linea con la necessità di cogliere l’instante tipica dei tempi moderni, Filippo Bardazzi utilizza sapientemente quel mezzo che ha caratterizzato la storia della fotografia del ‘900. Quella di Bardazzi è una ricerca che parte da paesaggi toscani, dove l’assenza antropica lascia spazio al pensiero guidato in un percorso, si può dire, che molto attinge dal contesto cinematografico, raggiungendo un risultato tecnico dal sapore invecchiato.
Nell’introduzione al catalogo, disponibile in galleria, il curatore Luca Sposato scrive: “Se ne sono andati tutti, pone già nel titolo quell’ambiguità tipica e irresistibile della Fotografia, stando a metà tra una domanda e un’affermazione, che risuona in sincrono con l’intenzione e l’identità del Fotografo, che fa Arte senza volerlo ed è Artista senza pretenderlo. Il risultato è una sequenza dodecafonica, immagini che si armonizzano in una scala cromatica, dove i semitoni (gli allacci se preferite) sono evidenti nella ricorrenza di alcune immagini (come Cecina e Vecchiano o Cosa e Sesto Fiorentino), deliziosi enjambements visivi che impreziosiscono il Progetto nel suo insieme”.

La mostra sarà visitabile fino al 5 novembre, dal martedì al sabato con orario 16.00 – 19.30, o su appuntamento.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Finissage – “doppelgänger” di Elena Marini

ElenaMarini

Si conclude la prima personale di poesia visiva di Elena Marini dal titolo “doppelgänger” in cui l’artista, che da sempre indaga lo stretto e controverso rapporto fra parola-immagine, essere-apparire, interno-esterno, individuo-società, ha espresso la dualità insita nell’uomo, presentando i suoi SPOT, collages realizzati fra il 2015 e il 2016.

L’artista sancisce così la sua cifra stilistica determinata dalla sintesi e dall’essenzialità. La notevole forza espressiva delle immagini, riadattate e accostate a frasi giustapposte in collages di immediato effetto, è una costante denuncia, schietta, radicale e tagliente, di una società percepita dall’artista come ipocrita, mistica e pornografica, che abusa del proprio potere per indurre all’omologazione e al consumo coatto. Nell’artista vita e opera coincidono, con grande coraggio e fermezza d’ intenti, in continuità con quella poesia visiva legata ad una visione estetica politicamente scorretta e sovversiva.

Per l’occasione saranno esposti, nella home gallery, altri SPOT di Elena Marini che bene esprimono il percorso di ricerca che l’artista sta svolgendo.
Inoltre sono ancora disponibili alcuni cataloghi della mostra che potrete acquistare in galleria o prenotare inviando una mail a info@studio38gallery.it

Vi aspettiamo sabato 1 ottobre, dalle 18.00, presso STUDIO 38 Contemporary Art Gallery, in Corso G. Amendola 38E a Pistoia.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Elena Marini “doppelgänger”

Elena Marini

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery è lieta di inaugurare la nuova stagione espositiva con la personale di Elena Marini intitolata “doppelgänger”.

L’artista, che da sempre indaga lo stretto e controverso rapporto fra parola-immagine, essere-apparire, interno-esterno, individuo-società, sceglie per la sua prima personale il termine tedesco “doppelgänger” che esprime una dualità insita nell’uomo, presentando i suoi SPOT, opere di poesia visiva, realizzati fra il 2015 e il 2016.

La notevole forza espressiva delle immagini, riadattate e accostate a frasi giustapposte in collages di immediato effetto, è una costante denuncia, schietta, radicale e tagliente, di una società percepita dall’artista come ipocrita, mistica e pornografica, che abusa del proprio potere per indurre all’omologazione e al consumo coatto. Nell’artista vita e opera coincidono, con grande coraggio e fermezza d’ intenti, in continuità con quella poesia visiva legata ad una visione estetica politicamente scorretta e sovversiva.

Come scrive Sarenco in una delle due introduzioni al catalogo della mostra, che sarà presente in galleria: “I collages della Marini provano che la ‘poesia visiva’ non è ancora morta e defunta, come spesso dicono i corvi dell’arte, quelli sempre pronti ad inneggiare a qualsiasi ‘connerie’ nuovista che appare a cicli temporali quinquennali sulle pagine patinate delle riviste d’arte alla moda. La poesia resiste e non si fa cancellare: cadranno le mura di Tebe ma rimarranno ‘ad aeternum’ le opere di quei poeti che non si saranno fatti integrare dalle mode effimere del mercato.”

Nata a Pistoia il 19 luglio 1975, Elena Marini è artista, poeta visivo e performer, costantemente impegnata in una forma di guerriglia creativa e resistenza poetica. Note sono le sue collaborazioni con i seguenti artisti: Sarenco, Eugenio Miccini, Vanessa Beecroft, Tom Sachs, Jean-François Bauret, Daniel Druet, Uwe Ommer, Daniel Nguyen e Peter Suschitzky. I suoi SPOT non sono altro che delle diapositive, una radiografia della società, in un processo continuo di svelamento per mostrare l’assurdo e l’osceno. Quello che non si può dire, quello che non si vuole vedere.

Giulia Ponziani

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+