Werner – Way To The Ice

Werner

WAY TO THE ICE è il titolo dell’ultimo album dei Werner ispirato al libro “Sentieri nel ghiaccio” di Werner Herzog, che racconta il viaggio a piedi intrapreso dall’autore nell’inverno 1974, da Monaco a Parigi dove lo aspettava un’amica malata.

L’album dei Werner si presenta come un percorso sonoro in cui i protagonisti sono l’Uomo e la Natura; un viaggio catartico, di rinascita – già preannunciato dalla suggestiva immagine di copertina – che l’Uomo intraprende attraverso e tramite la Natura grezza e insidiosa.

Registrato nell’Estate del 2016 presso Casamarconi, piccolo paese situato sulla montagna pistoiese, mixato e masterizzato da Stefano Ciardi presso il SUM studio di Berlino, WAY TO THE ICE è uscito il 20 Marzo 2017 in tiratura limitata accompagnata da un’ edizione speciale curata da Alessia “CuorediCane”.

I Werner sono: Stefano Venturini, chitarra e voce, e Alessia Castellano, violoncello e voce; un duo dedito ad una forma anomala di rock acustico dove la dimensione del songwriting intimista si unisce e, talvolta, si sovrappone ad accenti classici e ad un suono che molto ha di cinematico ed evocativo.
Ad accompagnare Alessia e Stefano lungo le 10 tracce del disco sono: Mirko Maddaleno alla chitarra elettrica in “Molly”, Francesco Nigi al piano in “ A little caress”, “Take a walk”, “Sunrise/Sundown e Stefano Ciardi al basso e cori in “Fog outside”, “Worn” e “Sunrise Sundown”.

werner.bandcamp.com
wernerband2011@gmail.com.

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Dario Longo – FUORIGIOCO 8.04/13.05/2017

DARIO LONGO

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery è lieta di presentare “FUORIGIOCO” mostra personale di Dario Longo.
La mostra, che in occasione dell’inaugurazione sarà presentata da Paolo Albani, si sviluppa sul concetto di osservatore, inteso come colui che osserva con curiosità e lentezza, che capta i particolari, che cerca gli oggetti, che spesso si sente solo ed è cioè nella condizione essenziale per poter realizzare lo scopo che si è prefisso.
L’osservatore è colui che un tempo era dentro un gioco che lo vincolava e lo costringeva a limitati movimenti comandati e che poi si è trovato svincolato perché è uscito dal gioco ed è libero di muoversi in ogni direzione senza costrizioni né imposizioni.
Si trova solo, è vero, quasi come un’isola in mezzo al mare, ma così riesce ad osservare, sviluppa la propria aura, lucente, per combattere la notte.
Può decidere anche di stare insieme agli altri, ma sente di essere diverso, sente di esser posto in una cornice all’interno della quale gli altri pensano di poterlo guardare, inerte, mentre in realtà è lui che da quella posizione osserva lo spettatore; coloro che sono a fianco a lui, invece, non incontrano il suo sguardo, perché ciascuno di essi segue la propria traiettoria anche se, pur seguendola, lo vedono comunque di sbieco, quasi come un “vedo- non vedo” che richiama l’osservare immaginario attraverso le finestre dei vecchi fienili.
Attraverso dunque metaforici “scatti”, facenti parte del rullino di idee, le opere invitano a camminare “portando al guinzaglio una tartaruga”, di baudeleriana memoria.

La mostra sarà visitabile fino al 13 maggio, dal martedì al sabato, orari 16.00 – 19.30 o su appuntamento.

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Tomoko Sugahara, Stefano Loria – “UN ALTRO INVERNO”

Unaltroinverno

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery è lieta di presentare la mostra “Un altro inverno”, doppia personale di Tomoko Sugahara e Stefano Loria. I due artisti presenteranno in mostra una serie di opere di pittura su tela e su carta realizzate negli ultimi anni.

Creati da un lento ed accurato depositarsi di strati pittorici successivi, i lavori su tela di Tomoko Sugahara rimandano ad una idea fondamentale di contemplazione dello spazio. Attirano lo sguardo dell’osservatore dentro un territorio apparentemente vuoto, in realtà attraversato da fenomeni, correnti, sospensioni. Luci e colori dominano il flusso della pittura, determinando i confini di una dimensione sottile e profonda. Anche su carta l’artista opera con estrema sobrietà, sempre esprimendo una visione minimale ma dotata di concentrata energia.

In questa occasione Stefano Loria, per la prima volta, espone alcuni pezzi – di piccolo e medio formato – appartenenti ad una nuova serie. Si tratta di opere su tela, di impianto astratto, caratterizzate dalle tipiche costruzioni visive di questo autore (campiture monocrome su cui vengono ad innestarsi essenziali strutture geometriche, o altri segni scarni e minimali). Su ogni tela è inoltre presente un inserto di carta da incisione – cucito con ago e filo sopra la tela- che ospita un disegno a matita oppure una sottile linea di colore. La tela diviene quindi un campo di tensioni sovrapposte in aperto dialogo: qui pittura e disegno formano un oggetto visivo diviso e ricomposto, molteplice ma al tempo stesso ricondotto ad una significativa unicità.

TOMOKO SUGAHARA è nata a Tokyo nel 1963. Laureata in pittura presso la Tokyo National University of fine Arts and Music nel 1988, successivamente ha ottenuto un master in Belle Arti con specializzazione in pittura murale, affresco e mosaico, presso la stessa università. Ha soggiornato a lungo in Italia, studiando presso L’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente collabora con varie università giapponesi insegnando pittura e tecniche del mosaico.

STEFANO LORIA è nato a Firenze nel 1961. Durante gli studi universitari ha lavorato presso la casa editrice Passigli Editori. Dopo essersi laureato in Lettere (con una tesi dedicata ai racconti di suo zio, Arturo Loria) ha collaborato – con articoli dedicati alla letteratura e all’arte contemporanea – a vari giornali e riviste tra cui “l’Unità”, “Tema Celeste”, “Emporio Armani Magazine”. Dal 1989 al 1991 è stato uno degli organizzatori delle manifestazioni di “Ottovolante”, associazione che allestiva nel capoluogo toscano un festival annuale di poesia, letteratura e filosofia. Ha pubblicato (tanti anni fa) una serie di poesie sulla rivista “Nuovi Argomenti”. Dal 1990 ha lavorato in stretto rapporto con la galleria Sergio Tossi Arte Contemporanea di Firenze. Pittura astratta e disegno sono i suoi linguaggi privilegiati. Fin dall’inizio ha svolto una ricerca influenzata da suggestioni opposte: da un lato l ’action painting con l’esplosiva energia gestuale e la forza dirompente del colore, dall’altro le austere ed essenziali linee dell’architettura modernista. Attraverso il tempo il suo stile è divenuto più minimale, nel senso di una crescente attenzione rivolta all’equilibrio tra vitalità dell’esecuzione e struttura dello spazio. Nelle opere recenti la riduzione delle forme tende ad un rigore geometrico, mentre il trattamento del colore è dominato da una disciplina che ne regola le tonalità e le atmosfere.

La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato con orario 16.00 – 19.30, o su appuntamento.

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