4 ARTISTS SOLO SHOWS

4ARTISTSSOLOSHOWS

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery ha il piacere di invitarvi alla rassegna artistica “4 ARTISTS SOLO SHOWS”. Per quattro settimane quattro artisti presenteranno i loro lavori in piccole personali alternate fra arte e fotografia:

SIMONE FERRARI – BRITS – 26.11 / 2.12
DARIO LONGO – ARTEMA – 3.12 / 9.12
CARLO ZEI – SPETTRI – 10.12 / 16.12
STEFANO LORIA – DIARIO – 17.12 / 23.12

Ogni sabato a partire dal 26 novembre, le mostre saranno inaugurate presso la galleria alle ore 18.00 e saranno visitabili durante la settimana dal martedì alla domenica con orario 16.00 – 19.30

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The Others, 3 – 6 novembre 2016

TheOthers

In occasione di The Others Fair 2016 STUDIO 38 Contemporary Art Gallery presenta “Baby Blues” di Elena Marini.

Artista, poeta visivo, performer, costantemente impegnata in una forma di guerriglia creativa e resistenza poetica, Elena Marini indaga quel periodo che tutti comunemente conosciamo come depressione post parto. Con l’espressione baby blues, infatti, si indica una condizione di disagio interiore, un lieve e transitorio disturbo emozionale che la donna vive dopo il parto, costituito da alterazioni dell’umore, ansia, tristezza, irritabilità emotiva. Da qui nasce il racconto di Elena Marini, artista-donna-madre, di un momento particolare della vita di qualsiasi donna e della sua solitudine in una società persa nell’apparenza e nel conformismo. Nell’introduzione al catalogo della mostra “doppelgänger”, presentata presso la galleria dal 2 settembre al 1 ottobre 2016, Sarenco ha scritto: “La ‘poesia visiva in progress’ di Elena Marini ha come suo pregio fondamentale la sintesi e l’essenzialità. Non è narrativa ma cinematografica: non per niente i suoi collages sono degli ‘spot’. Ogni suo lavoro è un fotogramma di un film in continua costruzione: un film che non avrà mai una fine, un film che ha la stessa lunghezza temporale della vita dell’autrice. Le immagini (trovate e recuperate) sono decisamente autoreferenziali come la secchezza dei testi che le accompagnano o le integrano: non c’è una virgola in più, non c’è una parola in più di quanto è necessario che ci sia. Opere secche, taglienti, che non ammettono ripensamenti”.

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Filippo Bardazzi “se ne sono andati tutti”

FilippoBardazzi

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery ha il piacere di invitarvi alla mostra “se ne sono andati tutti”, di Filippo Bardazzi, a cura di Luca Sposato, in cui, per la prima volta in una personale, il fotografo espone tutto il progetto completo, composto da 21 polaroid, realizzate fra il 2011 e il 2012.

Ponendosi in controtendenza con l’uso delle moderne tecnologie, ma in linea con la necessità di cogliere l’instante tipica dei tempi moderni, Filippo Bardazzi utilizza sapientemente quel mezzo che ha caratterizzato la storia della fotografia del ‘900. Quella di Bardazzi è una ricerca che parte da paesaggi toscani, dove l’assenza antropica lascia spazio al pensiero guidato in un percorso, si può dire, che molto attinge dal contesto cinematografico, raggiungendo un risultato tecnico dal sapore invecchiato.
Nell’introduzione al catalogo, disponibile in galleria, il curatore Luca Sposato scrive: “Se ne sono andati tutti, pone già nel titolo quell’ambiguità tipica e irresistibile della Fotografia, stando a metà tra una domanda e un’affermazione, che risuona in sincrono con l’intenzione e l’identità del Fotografo, che fa Arte senza volerlo ed è Artista senza pretenderlo. Il risultato è una sequenza dodecafonica, immagini che si armonizzano in una scala cromatica, dove i semitoni (gli allacci se preferite) sono evidenti nella ricorrenza di alcune immagini (come Cecina e Vecchiano o Cosa e Sesto Fiorentino), deliziosi enjambements visivi che impreziosiscono il Progetto nel suo insieme”.

La mostra sarà visitabile fino al 5 novembre, dal martedì al sabato con orario 16.00 – 19.30, o su appuntamento.

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