Maurizio Berlincioni

Nato a Firenze nel 1943, Maurizio Berlincioni inizia a fotografare verso la fine degli anni ’60. Il suo primo vero lavoro è stato un reportage nell’agosto del 1969 sugli abitanti di Spanish Harlem, il grande quartiere di New York abitato da afroamericani e da portoricani. Fino al 1977 si occupa principalmente di fotogiornalismo e le sue fotografie vengono pubblicate su riviste italiane e straniere fra cui Il Mondo, L’Espresso, Panorama, Zoom, West Magazine, Capital, Sette, Westuff, Genius, Europeo, L’illustrazione Italiana. Nel 1977 apre uno studio a Firenze per dedicarsi alla fotografia industriale, alla fotografia di architettura e al ritratto. Ha pubblicato sette libri: Tuscania, 1971; Fotocoppie, 1982; Giant Super & Vicinity, 1984; La Fortezza spagnola, 1988; Un parco produttivo: lavori in corso, 1995; Wenzhou – Firenze, 1995; Pietrasanta Arte e Lavoro, 1996. Suoi lavori sono conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma; l’Archivio fotografico toscano di Prato; il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e il De Saisset Museum dell’Università di Santa Clara. Nel 1986 è stato chiamato dal regista Ettore Scola, come fotografo ritrattista, per ricreare con fotografie originali l’album di famiglia che è stato utilizzato nel suo film La Famiglia. Nel 1996 ha lavorato come fotografo di scena sul set del film Bambola del regista spagnolo Bigas Luna. Nel 1999 è stato invitato con due mostre, Fotocoppie e Wenzhou-Firenze, a rappresentare l’Italia all’11ª edizione del Salone Fotografico Internazionale Photosynkyria di Salonicco, Grecia. Nel 2004 è stato inserito nel volume L’immagine fotografica 1945-2000 Annali della Storia d’Italia 20, Einaudi, a cura di Uliano Lucas. Dal 1995 al 2010 è stato docente di Fotografia presso le Accademie di Belle Arti di Carrara, di Firenze e di Bologna. Fin dagli inizi della sua carriera, con il sostegno di Lanfranco Colombo, allora direttore della rivista Popular Photography Italiana e della Galleria Il Diaframma di Milano, ha iniziato ad esporre il proprio lavoro sia in Italia che all’estero. Vive e lavora a Firenze.

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