Gianfranco Chiavacci

GianfrancoChiavacci

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery, in collaborazione con Die Mauer arte contemporanea, è lieta di inaugurare il nuovo anno dedicando una mostra alle opere realizzate negli anni ’80 dall’artista Gianfranco Chiavacci.

Interessato all’arte fin da ragazzo, Gianfranco Chiavacci (Pistoia 1936) inizia il suo percorso artistico nei primi anni ’50 dedicandosi ad una pittura che risentiva delle lezioni provenienti dalle esperienze internazionali dell’informale e dell’astrattismo.
Mosso da costante ricerca inizia una assidua frequentazione di ambienti culturali fiorentini e milanesi, che gli permette di venire a contatto con le ricerche dell’arte visuale e cinetica e dei suoi esponenti, grazie anche alla presenza della Galleria Numero di Fiamma Vigo, vivace luogo di dibattito sui problemi della ricerca artistica del ‘900.

Nel 1962, per motivi di lavoro, inizia a frequentare i corsi IBM per programmatore e questo lo introduce al pensiero scientifico di cui si trova riscontro nei primi tentativi di mutuare il linguaggio informatico in pittura. In particolare l’impiego del linguaggio binario, sugli allora mastodontici elaboratori elettronici, e lo studio della sua logica trova applicazione già nei primi lavori del 1963. L’assunzione della binarietà, definita dall’artista stesso “come logica a due stati (da non confondere con la dualità o il dualismo) e come tecnica – processo strumentale per creare e indagare sperimentalmente il mondo formale attinente alla bidimensionalità” diviene nucleo fondante della sua indagine teorica e operativa fino agli ultimi lavori del 2007, quando dichiara di essere giunto a uno stato conclusivo. L’artista incentra le sue sperimentazioni su la logica binaria intesa come processo logico – esecutivo; quindi il suo interesse non è per la tecnica ma per il pensiero che la sostiene.

Negli anni Chiavacci ha realizzato opere (circa duemila) che spaziano dalla pittura a opere tridimensionali vicine alla scultura, da sperimentazioni materiche a interessanti indagini fotografiche, da piccoli libretti a diffusione limitata a episodi classificabili come mail-art. Vasta è anche produzione di testi teorici presentati autonomamente o in occasione di esposizioni personali. La sua ricerca nell’ambito dell’astrattismo e del secolare rapporto tra arte e pensiero scientifico ne fanno un artista tra i più interessanti ed emblematici della situazione culturale italiana della seconda metà del secolo scorso.

Particolarmente interessante è la ricerca iniziata nei primissimi anni Settanta che riguarda la fotografia, che già praticava,ispirato dagli esponenti storici delle avanguardie del primo ‘900. Anche in questo caso l’artista è interessato alla logica del mezzo, al processo esecutivo della nascita dell’immagine fotografica, alla possibilità di intervenire sugli aspetti linguistici e alla capacità di astrazione dell’immagine.
Questa indagine fotografica, che durerà con costanza fino a metà degli anni ottanta, si svolge parallelamente a quella pittorica, giungendo a risultati qualitativamente molto alti e interessanti dal punto di vista innovativo. A questa produzione pittorica degli anni ’80 è dedicata la mostra che si terrà negli spazi di STUDIO 38 Contemporary art Gallery, in collaborazione con la galleria Die Mauer arte contemporanea che da anni segue la valorizzazione delle opere dell’artista attraverso un’ intensa realizzazione di mostre alternata altresì da importanti presenze in fiere di arte contemporanea e fotografia di rilevanza internazionale.

Nel 2007 in una prima vasta mostra a cura di Aldo Iori per la prima volta viene posta in evidenza anche parte della ricerca fotografica e vengono posti in relazione i due percorsi, quello pittorico e quello fotografico.
Nel 2012 presso la Milan Image Art Fair 2012 è presentata per la prima volta una ampia selezione delle prime ricerche fotografiche del ’71,con l’occasione è stato presentato un primo libro: “Ricerca Fotografica”.
Nel 2013 il lavoro pittorico è stato presentato in una mostra a Palazzo Collicola di Spoleto (Museo di arte contemporanea di Spoleto) con la riedizione del catalogo del 2007 ed un nuovo testo a cura di Gianluca Marziani. Sempre nel 2013 la presentazione di un percorso fotografico di circa venti anni a Palazzo Fabroni e l’edizione del secondo libro”Fotografia”.
Nel 2015 la bipersonale “Rigorosi –rigolards” Gianfranco Chiavacci – Francois Morellet curata da Alessandro Gallicchio.
Importante la presenza in diverse fiere internazionali quali: Wopart Lugano, Chicago, Miami, Basel. Da Settembre 2017 la Galleria Die mauer collabora con la Galleria Sous les etoiles di New York ed il 13 Settembre 2018 è stata inaugurata a New York un personale dell’artista.
Nel 2019 alcune importanti opere fotografiche di Chiavacci sono state esposte dalle gallerie Die Mauer e Sous Les Etoiles alla fiera di Parigi “Paris Photo”.