Federica Rugnone, Human Nature

FedericaRugnone

Federica Rugnone “Human Nature”

a cura di Erica Romano e Silvia Bellotti
opening 12 ottobre 2019 | ore 18.30

Partendo da una riflessione sul soggetto come entità trasversale, l’artista indaga il rapporto tra uomo e natura nella cultura contemporanea, richiamando alla necessità di contrastare il dualismo dialettico tra umano e non umano, per ritornare ad una dimensione primordiale e carnale che accomuna tutti gli esseri viventi.
Nelle sovrapposizioni fotografiche di Federica Rugnone, l’uomo è abitato ed abitante, risultante indefinibile di un processo metamorfico, interattivo, che coinvolge una coralità di elementi e che vive di scambi e trasformazioni di materia. In questo processo di ibridazione, natura e corpo si fondono e si confondono e l’epidermide non è più confine che divide ma trama che accoglie, lasciando trasparire la vita del cosmo.

Scrivono le curatrici: “L’indagine dell’artista nasce da un approccio filosofico alla fotografia e consente di affrontare le “due parti” uomo/natura come un unità indissolubile. Grazie al tema del corpo e della sua rappresentazione attraverso lo studio della percezione e delle diverse teorie della conoscenza, ogni immagine porta in superficie la labile differenza fra esseri diversi sovrapposti. Un confondersi che diventa un fondersi, dove in ogni immagine il predominio della scena è appannaggio dell’occhio capace di distinguere e di vedere oltre il confine della dissolvenza. Dall’incontro con il filosofo francese Merlau-Ponty, infatti, la sua ricerca si basa sulla ridefinizione di quella che egli chiama natura umana, ovvero l’essere uomo liberato dell’antico dualismo razionale/materiale. In particolare, la riflessione intorno al corpo quale soggetto-oggetto in cui l’esperienza del corpo vissuto si attua nell’imprescindibile legame fra io e mondo, coscienza e natura, attività e passività, partecipando necessariamente l’uno dell’altro, mette in evidenza la continuità tra noi e l’ambiente che ci circonda. È da questo spunto che le opere di Federica Rugnone ci parlano di metamorfosi, di un essere che ponendo al centro della propria ricerca la verità della sua natura, sa fare spazio in se stesso a ciò che appare estraneo. Le sue immagini, infatti, rendono visibile in un’unica soluzione in trasparenza la convergenza e la comprensione delle diversità che preesistono nella natura umana e che, di fatto, la compongono.”

Evento incluso nella VI edizione del PAF – Performance Art Festival