Carlo Colli

RECOMPOSE

6/7 – 5/8 – 2017

“Recompose è una delle pratiche artistiche prodotte da Carlo Colli in questi ultimi anni, quella che ha adottato per questa sua esposizione personale all’interno della galleria STUDIO 38 Contemporary Art Gallery di Pistoia: carte dipinte mediante una pittura monocroma e strappate in linee parallele realizzate dall’artista secondo la ricerca di una casualità che diventa motivo generativo dell’opera. L’autore di queste fratture è anche colui che le ricompone, mediante nastro adesivo americano fatto aderire con una cura estetica tale da contribuire alla creazione di nuove forme del tutto inaspettate. Ecco che dalla casualità dello strappo, attraverso un processo di riparazione meticoloso e sapiente, emerge l’opera d’arte intesa come processo mentale di ricerca visiva. I titoli di queste opere indicano il tempo impiegato (espresso in ore, minuti e secondi) per la ricomposizione dei pezzi strappati utilizzando le lettere H/M/S”. Dal testo di Lorenzo Cipriani.

Carlo Colli (1968) vive e lavora a Firenze. “La torre di Babele”, a cura di Pietro Gaglianò, Ex Fabbrica Lucchesi – Museo Centro per l’Arte Contemporanea Pecci, Prato (collettiva 2016), “Temporary/Untemporary”, a cura di Piergiorgio Fornello e Meri Marini, Sciatò Seravalle Pistoiese, (personale 2016), “Profanations formelles” – carte blanche, a cura di Alessandro Gallicchio, YIA #7, Parigi (collettiva 2016), “Vulnus et Vultus”, a cura di Leonardo Conti, presentazione e introduzione di Raffaele Tovazzi, galleria PoliArt Contemporary, Opificio delle Idee, Rovereto (doppia personale 2016), “Carlo Colli – The Others Art Fair”, galleria DieMauer, Ex Carcere Le Nuove, Torino (personale 2015), “niente è come vedi”, a cura di Luca Sposato, galleria DieMauer arte contemporanea, Prato (personale 2015), “Nuove opere della collezione tra acquisizioni e proposte Omaggio ad Achille Pace”, a cura di Bruno Corà e Tommaso Evangelista, CAMUSAC Museo di Arte Contemporanea, Cassino (collettiva 2015), “Coscienza Anestetica – Movimento Eventualista – Ipotesi sottrattiva per un’arte relazionale”, a cura di Tommaso Evangelista MUSEO SANNITICO, Campobasso (collettiva 2014), “Materie – MUST”, a cura di Simona Bartolena MUSEO del territorio Vimercate, Castello Trezzo sull’Adda MI (collettiva 2014), “Campo visivo – di Bianco Valente”, a cura di Pietro Gaglianò, SRISA Gallery of Contemporary, Firenze (collettiva 2014), “Carte nomadi – l’indistruttibile caducità della pittura”, a cura di Leonardo Conti, PoliArt Contemporary, Milano (personale 2013), “SPOSTATO”, testo di Martina Sunè, galleria DieMauer Arte contemporanea, Prato (personale 2013), “Section #1”, testo critico di Carolina Lio, galleria Artcore gallery contemporary project, Bari (personale 2013), “The Wall (archives) #8 – beyond the railway“, a cura di Pietro Gaglianò, Borgo Loreto/SP, Cremona, (collettiva 2013), “Step09”, Fabbrica del vapore, galleria DieMauer, Milano (collettiva 2013), “_Underscore”, Spazio Blanch centro per l’arte contemporanea, Napoli (collettiva 2013).
Presente in diverse collezioni pubbliche e private, dal 2015 una sua opere è parte della collezione permanente del CAMUSAC Museo di Arte Contemporanea di Cassino.

 

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+